CON UN MONOLOGO NON SI CAMBIA L’EUROPA. DIAMO IL VIA A UN DIBATTITO UE

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Copia di _MG_8810Nel bell’articolo di Giulio Zucchini e Raffaella De Marte sull’Huffington, si dice giustamente che queste elezioni europee potrebbero essere “diverse” da quelle passate non solo per il rischio di affermazione di forze euro-scettiche, ma anche a causa della dinamica creata dai partiti europei con la nomina di loro candidati/e alla carica di Presidente della Commissione europea, esercizio fin qui riservato al negoziato tra governi (e nemmeno tutti).

SUCCESSI E PROPOSTE DEI VERDI UE 2009-2014

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logo Gi Verdi europee VERDIGREENITALIA-stampa-300x300 2  1.     Promuovere la ripresa economica tramite la giustizia sociale

Le principali questioni in gioco. La scorsa legislatura ha visto il nascere della crisi economica che ha colpito le società europee, in particolare nei paesi del Sud Europa. Dal momento in cui la zona euro è entrata in recessione, il tasso di disoccupazione ha raggiunto livelli senza precedenti nella maggior parte degli Stati membri, e il debito pubblico si è moltiplicato quando gli Stati hanno cominciato a salvare le banche dalla bancarotta. Mentre dai numerosi vertici dei capi di Stato e di governo europei si sono ottenuti solo risultati assai miseri, l’impegno della Banca Centrale europea (BCE) per il salvataggio dell’euro ha temporaneamente stabilizzato la crisi del debito sovrano. Tuttavia, molte delle più basilari e democratiche richieste di un’assunzione di responsabilità sono rimaste inascoltate, mentre si moltiplicano le fila degli euroscettici populisti.

ILVA: “ORA NON E’ PIU’ PERMESSO PERDERE TEMPO”

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2629489642_f66c59f3e1La Commissione annuncia un ulteriore lettera di messa in mora, dopo quella già spedita nel settembre scorso, sulla situazione dell’acciaieria più grande d’Europa: l’ILVA di Taranto.

“Dopo mesi di contatti intensi con la Commissione Ue il lavoro, in particolare di Alessandro Marescotti e Antonia Battaglia di PeaceLink, sostenuti dai Verdi Europei, sta lentamente avendo ragione sia delle esitazioni della Commissione Ue che dei tentativi del governo di chiudere il contenzioso con decreti e norme che in realtà hanno il solo scopo di “legalizzare” l’assenza di provvedimenti seri e le manovre dilatorie dell’ILVA. – dichiara Monica Frassoni, co-Presidente del Partito Verde Europeo, GREEN-ITALIA/VERDI EUROPEI – Ora la Commissione ha dato all’Italia altri due mesi per cambiare strada e ha aggiornato e allargato la portata della procedura (si tratta della Direttiva 2010/75 sulle emissioni industriali e l’art 5 della Direttiva Seveso).

RENZI, SCHULZ E LA DIFFERENZA TRA LE PAROLE E I FATTI

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ITALIAN_EGP_Campaign_Poster_A0_Democracy_x3In ogni campagna elettorale c’è una dose di propaganda e d’imbroglio che è probabilmente inevitabile. Questo è particolarmente vero per le elezioni europee, per le quali in realtà ogni (o quasi) partito e leader può tranquillamente dire una cosa a casa sua e, poi, qualcosa di totalmente diverso in giro per l’Europa. Così, mentre a casa propria Renzi e compagni strepitano che bisogna uscire dall’austerità “uber alles” e il candidato socialista Martin Schulz se ne va in giro a spese del Parlamento Europeo a portare il verbo dell’Europa “diversa” che verrà, a Bruxelles le cose sono molto diverse.

PARLAMENTO UE: VOTO A FAVORE DELLA NEUTRALITA’ DELLA RETE. INTERNET DEVE RIMANERE LUOGO DELL’INFORMAZIONE LIBERA

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imagesIl Parlamento Europeo ha votato oggi una proposta di legge riguardante le comunicazioni elettroniche: il pacchetto per un mercato unico europeo del digitale

In linea con la posizione del Partito Verde Europeo, la maggioranza degli europarlamentari ha votato in favore della “neutralità della rete” (net neutrality).

GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI: LA SOLA LISTA CHE SI PRESENTA CON NOME E SIMBOLO DEL PARTITO EUROPEO

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VERDIGREENITALIA-v4-01Una robusta e indispensabile iniezione di ecologia per l’Italia rappresentata in Europa, sotto le insegne dell’unico vero partito rappresentato in tutto il Continente, e che presenta il proprio simbolo e la propria campagna in tutti gli stati europei.

E’ con queste direttrici che è stata presentata stamattina a Roma la lista Green Italia-Verdi Europei, che intende coltivare e rafforzare la stessa “ossessione” che contraddistingue in tutta Europa i partiti Verdi ed ecologisti: europeisti ma “insubordinati”, che vogliono più Europa – un’Europa più forte e più democratica – e vogliono un’Europa cambi radicalmente strada, che getti via l’ideologia dei tagli sistematici e lineari ai bilanci pubblici che domina a Bruxelles e scelga con coraggio la via di un “green new deal”.

LE PEN VINCE SU HOLLANDE, MA NON FA PAURA AI VERDI

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marine-le-penNon sono sicura che i risultati delle elezioni amministrative in Francia dimostrino necessariamente la preferenza dei francesi per politiche di destra in economia e di estrema destra nei confronti dell’Europa.

Nel 38,4% di astenuti ci sono certo molti elettori socialisti e il voto mi pare anche, e soprattutto, espressione della disillusione nei confronti di un Partito Socialista che, arrivato al potere, non ha mantenuto quasi nessuna delle promesse di cambio radicale, in Francia e in Europa, delle politiche economiche di tagli, privatizzazioni e sostegno a vecchi arnesi come l’industria nucleare.