IL MEDITERRANEO NON DEVE ESSERE UN CIMITERO

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Papa Francesco a LampedusaIl 18 aprile scorso, in tarda notte, più di 800 persone sono morte ai confini marini dell’Europa, marcando la più grave sciagura del Mar Mediterraneo dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma la tragedia delle morti in mare è andata avanti per più di due decenni, ed è costata la vita a non meno di 30.000 persone. Questa situazione non cambierà se l’UE non cambia direzione. I continui conflitti, l’aumentare delle disuguaglianze e l’esacerbarsi dei cambiamenti climatici che colpiscono le regioni confinanti dell’Africa e dell’Asia, spesso aggravati dagli interessi Occidentali, creeranno probabilmente un flusso di spostamenti di massa ancora più consistente.

Ogm: i consumatori europei potranno davvero evitarli?

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183437137Si è aperta da qualche tempo una nuova fase nella battaglia ormai ultra-ventennale sugli Ogm in Europa; fase complicata, ma decisiva anche per valutare la capacità dell’UE di mantenere su questo tema un’ambizione di fare regole valide per tutti gli europei oppure rassegnarsi a un’illusoria resistenza a livello nazionale.

Nei giorni scorsi la Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento che consente agli Stati membri di vietare l’utilizzo di alimenti e mangimi geneticamente modificati sul proprio territorio nazionale, ma non interviene sulla contestatissima procedura attraverso la quale l’Ue autorizza gli OGM.

Vertice Ue: ‘Nightmare nostrum’

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1415894094354.cachedIl vertice europeo straordinario sull’immigrazione tenutosi l’altroieri a Bruxelles mostra in tutta la sua crudezza la sproporzione tra l’urgenza dell’accoglienza dei migranti e le risposte dell’Unione europea.

Il Consiglio europeo ha mostrato con chiarezza che la priorità dei nostri leader nazionali non è affatto quella di salvare vite e affrontare l’afflusso di rifugiati e richiedenti asilo, ma continuare ad impedirne o limitarne al massimo l’arrivo, perché questa non è una priorità per i governi, non serve ad accumulare consenso e gli appelli al dovere morale cadono in orecchie sorde e indifferenti.

Naufragio migranti: ora è possibile demolire la fortezza europea

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Papa Francesco a LampedusaDietro le stragi di questi ultimi giorni ci sono responsabilità molto precise: le scelte politiche e le leggi dei governi dell’Ue, compreso quello italiano.

Chi, in queste ore, propone di pattugliare le coste e di bloccare frontiere, sembra ignorare il fatto che chi scappa per salvare la propria vita e quella dei suoi cari non si ferma certo davanti al rischio di morire in mare, e lo dimostra in queste ore il nuovo naufragio al largo di Rodi. E’ fondamentale che si aprano subito nuove vie d’accesso legali e veri e propri corridoi umanitari.

IL PATATRACK GRECO E’ EVITABILE

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EU_fist_001procedure di infrazioneE cosi, oggi 9 aprile, la Grecia ha versato come previsto i 450 milioni di euro in scadenza al FMI. Ma continua la suspence su quando finiranno i soldi. Adesso si parla di 6 giorni, o due settimane, o due mesi…

Non so a voi, ma a me l’interminabile

ANCHE IL BENESSERE ANIMALE A RISCHIO TTIP – LETTERA

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imagesCare Amiche, Cari Amici,

alcuni mesi fa moltissimi cittadini italiani hanno contattato i deputati europei chiedendo loro di sostenere l’emendamento dei Verdi che voleva eliminare i sussidi all’allevamento di vitelli e buoi per la corrida.[1]

Purtroppo, come saprete, una maggioranza composta principalmente da socialdemocratici e conservatori ha ostacolato l’adozione del nostro emendamento.[2]

Oggi è il nostro turno e, anche in nome del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, chiediamo il vostro aiuto su una questione che riguarda i diritti degli animali.

L’ULTIMO PARADOSSO GRECO? L’ALLEATO DI TSIPRAS IN EUROPA: ANGELA MERKEL

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Breve viaggio in verde dentro il governo TsiprasIMG_5245

Siamo in quattro, tutte donne, mediterranee e “diversamente verdi”; oltre a me, che co-presiedo il partito verde europeo, ci sono Mar Garcia, Segretaria generale del Partito verde europeo, Vula Tsetsi, segretaria generale del gruppo parlamentare al PE, Gwendoline Delbos-Cortfield, membro dell’esecutivo dei verdi europei e consigliera regionale nel Rhone Alpes. Sbarchiamo ad Atene un lunedì pieno di sole per capire meglio cosa si muove dentro il nuovo potere greco e anche come se la cavano i Verdi greci, alleati minoritari di Syriza e per la prima volta al governo con un viceministro responsabile all’ambiente Giannis Tsironis, nell’ambito dell’importante ministero alla ricostruzione, ambiente ed energia tenuto dell”hardliner” della sinistra di Syriza Panayotis Lafazanis.

GOVERNO; FRASSONI (GREEN ITALIA): BENVENUTO AL MINISTRO DEL RIO, CONFRONTIAMOCI SULLE INFRASTRUTTURE UTILI E IL SUPERAMENTO DELL’ERA DELLE GRANDI OPERE.

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DELRIO“Siamo pronti a dar credito al neo ministro alle Infrastrutture Del Rio, che ha dichiarato che il criterio di valutazione delle opere pubbliche è quello dell’utilità per le comunità, e che quelle piccole sono spesso più utili e necessarie. Gli ecologisti lo dicono da tempo, e lo abbiamo ribadito con il nostro appello “E’ finito il tempo delle mele (marce), si apra la stagione delle opere utili, legali e sostenibili”  lanciato pochi giorni fa e che sta ricevendo numerose sottoscrizioni. Al Ministro Del Rio chiediamo di incontrarci e confrontarci sulla base di un’idea di politica delle infrastrutture lontana da quella voluta dalla Legge obiettivo, per rimettere al centro le esigenze dei cittadini e non quelle di pochi e consolidati gruppi di potere economico”.

TRASPORTI; GREEN ITALIA: ”ALTRO CHE ROTTAMATORE, GOVERNO RENZI SU AUTOSTRADE E INFRASTRUTTURE AL SERVIZIO DEI SOLITI NOTI”

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incompiuteAppello per opere utili, legali, sostenibili “E’ finito il tempo delle mele (marce)” continua crescere.

Moni Ovadia, Monica Frassoni, Pippo Civati, Luca Mercalli, Carlo Degli Esposti, Luca Pastorino,Francesca Chiavacci, Adele Gambaro e tanti altri insieme a cittadini nauseati da ‘cupola’ affaristica e disinteresse del Governo.

Al netto della propaganda sul rinnovamento e sui cambiamenti di verso, la politica sulle infrastrutture del governo Renzi è in perfetta continuità con quella che ha portato agli scandali di Lupi, Incalza e company: una montagna di denaro pubblico speso a favore di una ‘cupola’ di soliti noti, mentre milioni di cittadini attendono opere realmente utili, a cominciare da quelle per il trasporto pubblico su ferro. Così, per esempio, è una vergogna la proroga delle concessioni autostradali inserita nel decreto ‘Sblocca Italia’, un regalo di oltre 10 miliardi alla lobby delle autostrade. Ora è giunto il momento di cambiare, lo chiedono i cittadini e ce lo impone l’Europa che ha da tempo nel mirino le infrazioni italiane sul sistema autostradale”.