Stampa > Comunicati stampa
ROSARNO: ILLEGALITA DIFFUSA E INTOLLERANZA RAZZISTA IN iTALIA SONO UN PROBLEMA EUROPEO |
|
|
ROSARNO: ILLEGALITA’ DIFFUSA E INTOLLERANZA RAZZISTA SONO UN PROBLEMA EUROPEO. E LA POLITICA AGRICOLA COMUNE DEVE ESSERE PROFONDAMENTE RIFORMATA PER SRADICARE LE CONDIZIONI DI LAVORO INUMANE NELLE CAMPAGNE ITALIANE In occasione della conferenza Stampa di Isabelle Durant e Helene Flautre che si svolgerà a Strasburgo oggi allé 15 sulla situazione dei migranti in Italia , Monica Frassoni, co-Presidente del Partito Verde europeo ha dichiarato: “ La visita delle due eurodeputate verdi accompagnate dall’NGO Migreurope al centro di accoglienza e al centro di identificazione ed espulsione di Bari manifesta la rilevanza europea dei drammatici eventi di Rosarno; dimostra la necessità di un’azione efficace anche dell’UE rispetto alla criminalità organizzata, ai diritti dei lavoratori migranti e in particolare dei lavoratori agricoli, alla deriva di un paese europeo nel quale il razzismo è ormai tollerato e anzi fomentato dalle più alte autorità politiche e di governo. Il Partito Verde europeo considera che sono tre le questioni rispetto alle quali l’UE e la società civile europea deve reagire. 1. Il governo italiano è responsabile degli eventi di Rosarno, sia per l’abbandono di quei luoghi al controllo da parte della criminalità organizzata dell’attività economica sia per la criminalizzazione costante dei migranti e la banalizzazione di espressioni apertamente razziste e discriminatorie, che ormai stanno portando a episodi sempre più frequenti di violenza e intolleranza. Questo sta diventando un tema di interesse europeo, anche perché l’Italia non applica il quadro normativo europeo sulla discriminazione e non applica la decisione quadro che obbliga gli stati europei a perseguire penalmente fenomeni di razzismo. 2. L’attuale funzionamento del mercato ortofrutticolo, che determina una fissazione dei prezzi estremamente iniquo e che porta ad un aumento del 400% del prezzo di vendita finale rispetto al prezzo pagato ai produttori è fonte di una grave distorsione e una spinta potente al lavoro illegale. Pensiamo che questo tema debba essere affrontato anche nell’ambito della riforma della PAC. E pensiamo che le condizioni di lavoro e la legalità dei contratti debbano essere tra le condizioni per la concessione dei contributi europei della PAC. 3. Attualmente, la direttiva europea che mira a stabilire una soglia comune per i diritti dei migranti è bloccata al Consiglio dei Ministri e la Commissione dopo anni di attesa ha appena presentato la direttiva sui lavoratori stagionali. E’ urgente che il quadro europeo, per ora solo concentrato sulla dimensione repressiva nella migrazione, si attivi anche per evitare che le condizioni di assenza di diritti dei migranti e sempre più spesso anche dei rifugiati risultino in condizioni simili a quella degli schiavi che pensavamo di non dover più rivedere in Italia e in Europa. ARCHIVIO www.monicafrassoni.it
|


facebook






